biblioteche di RomaComune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione
romani d'eccezione

Attori, registi, scrittori...nati nella capitale.  La Roma dell'archivio  Luce  attraverso una selezione di romani protagonisti della vita sociale, culturale,  religiosa, politica, del nostro Paese, ritratti dalle cineprese degli operatori cinematografici dell'Istituto Luce nel periodo fascista, dai cameramen dell'Italia repubblicana successivamente.  Dal cattolico tradizionalista cardinale Ottaviani, a  Giulio Andreotti, esponente di spicco della vita politica italiana e protagonista nell'archivio Luce (con più di 1200 presenze nella banca dati), da Anna Magnani  - "Mamma Roma",  a Maria Bellonci, fondatrice,  con gli "Amici della domenica", del premio letterario Strega.

Anna Magnani
Attrice italiana (1908 -1973). Iniziò a lavorare nel teatro di prosa, ma conobbe il grande successo con il cinema, in cui ha interpretato una cinquantina di ruoli dall'esordio nel 1928 fino al 1972. Al cinema si rivelò nel film "Teresa Venerdì" (1941) di De Sica. La sua completa affermazione arrivò con "Roma città aperta (1945) di Roberto Rossellini (col quale ebbe una burrascosa ma intensa relazione affettiva). Seguono "L'onorevole Angelina" (1947) di Zampa e "Bellissima" (1951) di Visconti. Nel 1955 vinse il premio Oscar per l'interpretazione nel film di Daniel Mann "La rosa tatuata". Tra le sue altre interpretazioni ricordiamo "Suor Letizia" (1956), "Nella città dell'inferno" (1958), "Risate di gioia" (1960), "Mamma Roma" (1962). Negli anni sessanta tornò al teatro interpretando, tra l'altro, "La lupa" di Verga, diretta da Franco Zeffirelli. Tra il 1971 e il 1973 ha interpretato quattro film per la televisione. La sua ultima, breve, apparizione sugli schermi è stata nel film "Roma" (1972) di Fellini. E' stata sposata con il regista Goffredo Alessandrini dal 1935 al 1950. Ha avuto un figlio dall'attore Massimo Serato, Luca. Il ragazzo fu colpito dalla poliomielite e l'attrice trascorse gran parte della sua vita ad occuparsi di lui