Anni Stregati 1947-2010
In questo spazio presentiamo la premiazione 2010, l'incontro con Tiziano Scarpa, vincitore nel 2009 con Stabat Mater e due incontri del 2008: con Paolo Giordano, vincitore con La solitudine dei numeri primi e con Diego De Silva, autore di Non avevo capito niente. Cliccando sul link a piè di pagina si possono vedere i video di "2010 Un anno stregato", progetto organizzato dalla Fondazione Bellonci in collaborazione con Biblioteche di Roma. In questi incontri, che si sono svolti nelle biblioteche comunali da novembre e aprile, gli studenti di Roma e provincia si sono confrontati dal vivo con alcuni degli autori concorrenti al Premio. Sono 13 le edizioni del premio documentate nell'archivio cinematografico del Luce: il primo filmato sul concorso letterario è del 1948, e presenta per la prima volta al pubblico della Settimana Incom gli Amici della domenica i "frequentatori del salotto di Maria Bellonci" ai quali spettava il compito di eleggere il vincitore; l'ultima edizione raccontata in archivio è quella del '72, che attribuì a Giuseppe Dessì la vittoria. Sibilla Aleramo, Goffredo e Maria Bellonci, Massimo Bontempelli, Gianfranco Contini, Giacomo Debenedetti, Ennio Flaiano, Dino Buzzati, Anna Magnani, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Corrado Cagli, Leonida Repaci, Guido Alberti sono soltanto una piccolissima parte dei protagonisti della cultura italiana ritratti in queste immagini d'archivio.

Il 1° luglio, come da tradizione,al Ninfeo di Villa Giulia a Roma si è svolta la serata conclusiva della 64. edizione del Premio Strega. Vincitore è risultato Antonio Pennacchi con il romanzo Canale Mussolini, edito da Mondadori. Con 133 voti ha distaccato di sole 4 lunghezze Acciaio di Silvia Avallone (Rizzoli) Pennacchi è l'ultimo di una storia, iniziata nel 1947 con Ennio Flaiano, che ha attraversato tutto il novecento fino ai giorni nostri. Storia di letteratura e di costume, di politica e di idee. Di come eravamo e come saremo diventati. Partiamo dall'oggi con i filmati di Biblioteche di Roma per poi tornare indietro, agli "anni stregati" dei cinegiornali Luce.